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giovedì 6 dicembre 2007

I lettori da feed


Come mostra l'immagine, nonostante le lunghe assenze (un post nell'ultimo mese e mezzo) il numero di lettori da feed non è diminuito, forse è aumentato (ho attivato feedburner il 4 novembre).

Notando un certo interesse dei lettori di questo blog ad utilizzare i feed, mi sono fatto delle domande e dato delle risposte (ma non utilizzerò il materiale in caso di futura intervista Marzulliana): che cosa differenzia il lettore da feed rispetto agli altri lettori del blog? Quali sono le conseguenze?

Ecco le risposte e le considerazioni:

Il lettore da feed è interessato al blog nella sua interezza
Sembra scontato, altrimenti non si sarebbe iscritto al feed, ma è anche importante da sottolineare perché lo differenzia da altri lettori, come quelli che provengono dai motori di ricerca. Questi ultimi potrebbero leggere un particolare post, magari annotarselo, rileggerlo a distanza di tempo, segnalarlo ad altri, ma non leggere altro del blog.

Mantenere l'interesse del lettore può essere limitante
Questo può essere un fattore critico per lo scrittore dato che determina alcuni comportamenti finalizzati a mantenere alto l'interesse del lettore, pena la cancellazione del feed. Ad esempio il rendere disponibile l'intero post nel feed serve ad agevole la lettura (senza apertura di una nuova scheda con conseguenti attese di caricamento) e non interrompere il ritmo della lettura. Il modo più semplice per mantenere alto l'interesse sembra però quello di essere conservativi, mantenere le abitudini. Da questo probabilmente derivano alcune delle regole generali del bravo scrittore di blog: costanza nella frequenza di pubblicazione, negli argomenti, nella lunghezza. Anche passare da un post intero ad uno troncato può portare a qualche crollo dei feed. Qualsiasi modifica, come l'aggiunta di pubblicità nel feed, potrebbe risultare sgradita. Tutte cose piuttosto limitanti.

Come superare le limitazioni e gli schemi rigidi
Il fattore "interesse" può essere un vantaggio: pensando alla mia esperienza di lettore noto che in generale tendo a limitare il numero di blog che seguo ma vedo anche che alcuni li tengo a prescindere da tutti i parametri conservativi citati prima. Forse si può parlare di un interesse più profondo rispetto a qualche semplice parametro elementare. Con questo non voglio dire che essere consistenti nelle pubblicazioni non aiuti e non sia una strategia valida per avere e mantenere molti lettori da feed. Il lettore che però segue "a prescindere" segnala una attenzione particolare. Puntare su questi ultimi aiuta a non essere troppo limitati e congelati da un numero eccessivo di regole. Forse è solamente più difficile da attuare dato che l'interesse del lettore non si focalizzerà sullo strumento, il blog, che sforna meccanicamente post di una determinata qualità su di un determinato argomento, ma sul messaggio comunicato dalla persona che lo scrive.

Il lettore da feed è spesso un assiduo della rete
Da assiduo si organizza e non può esimersi dall'utilizzare i feed. Quasi sicuramente tra i lettori da feed c'è un elevato numero di utilizzatori di altri strumenti: avranno un blog, un canale youtube, saranno iscritti a qualche social bookmark. Tutto questo permette molta interazione, anche esterna al blog.

Di solito legge solo l'ultimo post del blog
Questo sembrerebbe uno svantaggio: obbliga a postare per essere letto. Però è anche una risorsa: l'ultimo post scritto verrà sicuramente letto da tutti gli iscritti al feed. Con un post si può perciò comunicare un messaggio ad un numero certo di lettori in un intervallo di tempo molto breve (lettori particolari, più esperti della rete). Utile ad esempio per chi pianifica il lancio di un messaggio virale.

Ha una diversa sensibilità rispetto ai cambiamenti tecnici
Basti pensare alle variazioni che ci possono essere sulle visite provenienti dai motori di ricerca. In generale i lettori da feed tendono ad essere meno sensibili rispetto a questioni esterne ed a seguire comunque il blog.

Spesso non accede direttamente al blog ma legge tramite feed reader
Anche questa è una notevole differenza, basti pensare alla diversa esposizione rispetto ai messaggi pubblicitari.

Da lettore abituale può essere refrattario alla normale pubblicità del blog
Oltre ad essere meno sensibile alla pubblicità (ammesso che non legga solamente il feed, conosce il sito e la posizione della pubblicità), è anche meno interessato (o meglio diversamente interessato) di chi proviene da motore di ricerca. Quest'ultimo giunge sul sito perché ricerca un argomento specifico e viene di conseguenza indirizzato alla pagina più attinente, la quale conterrà il relativo messaggio pubblicitario (contestuale pensando ad AdSense). Chi utilizza il motore di ricerca troverà perciò, con buona probabilità, un messaggio pubblicitario in linea con quanto cercato. Chi arriva da feed non sta cercando una cosa in particolare e perciò trova un messaggio pubblicitario meno interessante.
Il "diversamente interessato" che ho scritto sopra indica come sia comunque possibile inserire nel feed messaggi dedicati, diversi da quelli inseriti nel blog e più efficaci e utili per il lettore.

In generale
Ci sono sicuramente altre differenze e peculiarità che differenziano chi legge da feed dagli altri. La prima cosa da dire è che sono molte e molto profonde. La seconda deriva da questa mia esperienza con i feed: è difficile creare delle leggi semplici che siano valide per tutti: quello che è successo a questo blog con i feed (nonostante il cambio drastico di frequenza di pubblicazione i feed non sono diminuiti) non è una legge universale. Ad un altro blog può benissimo capitare il contrario. Estendo il ragionamento: a differenza di quanto successo con i feed, il precedente post ha mostrato come le visite, dopo l'assenza, siano invece crollate. Anche qui non è possibile generalizzare. In questo blog il crollo delle visite è dovuto principalmente alla scarsa presenza sui motori di ricerca. Un blog nel quale le visite da motore di ricerca siano preponderanti non risentirebbe sicuramente di un mancato aggiornamento (e questo, un domani, dovrebbe accadere anche a questo blog).

Che dire ora? Sicuramente un grazie ai lettori da feed che non mi hanno ancora tolto dal loro reader e che oggi mi leggeranno (un particolare grazie se avranno avuto la pazienza di arrivare fino alla fine del post).
E anche, naturalmente, un grazie agli altri futuri lettori. - PS: per voi il feed dovrebbe ancora essere in alto a destra :)

venerdì 23 novembre 2007

Visite dopo un mese senza post

Oggi riporto questa mia piccola e forse per molti blogger anche un po' banale esperienza. I primi giorni di vita di questo blog hanno visto una discreta attività: ho pubblicato 15 post in 19 giorni, dal primo post datato 1 ottobre all'ultimo del 19 ottobre. Non ho fatto segnalazioni o pubblicità in giro. Il blog è stato indicizzato su google il 4 ottobre e il primo visitatore arriva 7 giorni dopo l'apertura (nell'immagine ci sono le visite al blog, alcune sono mie). Dal 7 ottobre al 17 ottobre le visite crescono rapidamente raggiungendo il picco di 35.
Forse tutto questo successo mi dà alla testa e così smetto di postare :)
A parte gli scherzi, una cosa per me strana accade: assieme alle visite ricevo anche un certo numero di commenti, fatto per me inusuale. Poi mi metto a seguire i blog di chi ha lasciato questi commenti e medito. Medita oggi, medita domani, dopo l'ultimo post del 19 ottobre passa una settimana. Seguendo le statistiche mi accorgo di un rapido calo e mi viene una curiosità: che cosa succederà alle visite se non posto per un po'? Caleranno, ma come? La risposta a queste due domande è nell'immagine.
Poi a volte capita che quando ti fai una domanda e provi a sperimentare capitano anche altre cose molto interessanti, non anticipo perché mi mancano alcuni dati perciò rimando ad un prossimo post. L'esperimento non è finito, continua (però ho ripreso a postare).

domenica 14 ottobre 2007

Visite in crescita: il dato del 14 ottobre

I visitatori unici di oggi 14 ottobre sono stati 12 e le provenienze sono rappresentate nella cartina (la dimensione dei cerchi è proporzionale al numero di visite).
Con i pochi dati storici a disposizione non posso dire se la crescita delle visite al blog segua un andamento esponenziale o qualche altra legge matematica. Si può però notare il netto aumento rispetto al primo periodo:
  • dall'1 al 6 ottobre: 0 visite
  • 7 ottobre: 1 visita (la prima)
  • 8 ottobre: 2 visite
  • ...
  • 14 ottobre: 12 visite
PS: ho letto che anche "guadagnareconunblog" parla, nel suo ultimo post, della questione accessi al blog, anche in questo caso si tratta di un blog ai primi passi con stesso argomento: il guadagno online.

Frequenza dei post

In questo momento sto pensando, ma guarda un po', alle visite al blog. Per un normale blogger questo dovrebbe essere l'ultimo dei problemi (spesso non è così) ma per un blog che parla di soldi e che si prefigge cospique entrate monetarie è diverso: questo è il principale problema.
E' vero che pazientando le visite cresceranno da sole, nel tempo. Però voglio provare ad accelerare il fenomeno. In questo momento non mi accontento di quella che sarà la crescita normale. Potrei scrivere cose fantastiche (e anche tu potresti scriverle sul tuo blog) ma non servirebbe a niente se nessuno avesse la possibilità di leggerle.
Agirò sulla frequenza di pubblicazione. Pubblicare con maggiorre frequenza permetterà una migliore presenza sui motori di ricerca dato che alla fine ci saranno più pagine da trattare. Se in generale la quantità di materiale pubblicato non è indice di qualità, è anche certo che pubblicare poco non è quasi mai una cosa buona. Una frequenza di pubblicazione più elevata darà anche più materiale ai lettori. Cercherò naturalmente di mantenere elevata la qualità, eventualmente punterò a scrivere post più brevi, più sintetici.

giovedì 11 ottobre 2007

Tante visite al blog

Come promesso, il primo visitatore del blog viene citato in questo post: la prima visita è del 7 ottobre, provenienza Stati Uniti (California - West Hollywood). Se sulla prima visita non ho altro da dire, posso recuperare con la seconda: proviene da un "collega" :). E' italiano, in questo momento all'estero, possiede un blog che insegna a guadagnare ed è passato di qui l'8 ottobre. Mi chiede anche lumi sul mio ultimo post (devo ammettere che era piuttosto sibillino) comunque ci tengo a rassicurare tutti i miei tre lettori: non mi trasferisco, continuerò a postare su entrambe le piattaforme. Terzo ed ultimo visitatore, sempre l'8 ottobre, dall'Italia (Verona), proveniente da motore di ricerca (Google).

PS: il titolo di questo post forse è un po' troppo in stile marketing. Il nome di questo blog è invece più coerente e meno forzato (consiglio 8), contiene la sola keyword monetaria (non ho voluto esagerare).

giovedì 4 ottobre 2007

Il primo punto della situazione

Potrebbe sembrare prematuro, dopo solamente tre post pubblicati e ad altrettanti giorni dalla nascita di questo blog/progetto, ma ritengo sia utile fare il primo punto della situazione. Innanzitutto fare il punto mi aiuta a chiarire che questo blog non è un puro esperimento. Vuole dimostrare in tempo reale le cose che afferma e penso che il miglior modo per per farlo sia di applicare sul blog stesso quanto viene affermato ed osservare i risultati. Altro punto è la questione investimenti: l'investimento iniziale nel progetto è volutamente nullo, il blog è ospitato da una piattaforma gratuita. Partire senza investimento monetario è limitativo ma quello che si vuole dimostrare è che la priorità del progetto sta nel mantenere la crescita di cui ho parlato nel precedente post, l'investimento iniziale è una cosa secondaria, può aiutare a velocizzare i tempi e anticipare i risultati ma non determina in maniera significativa il risultato finale. L'obiettivo finale credo si capisca dal titolo del blog.

Visite al blog - uno dei parametri più significativi per monetizzare nel web è il numero delle visite: si possono considerare gli accessi o le pagine viste. Ad oggi le visite al blog sono state pari a zero. Non c'è molto da stupirsi dato che non c'è stata nessuna forma di promozione.

Motori di ricerca - oltre che tramite promozione, è noto che le visite giungono anche dai motori di ricerca, pertanto è importante essere presenti, ma per questo ci vuole del tempo. Oggi però ho controllato il principale motore di ricerca, google, e ho visto che il blog è listato:

potrebbe sembrare strano dato che di solito serve qualche link esterno ma evidentemente oggi come oggi sono sufficienti le segnalazioni che partono in automatico quando sui pubblica un post, i cosiddetti ping.

Conclusioni - tutto procede come previsto: tenacia dev'essere la parola d'ordine. Poi per partire in media con quanto affermato nel sopracitato precedente post, la prima settimana mi accontento di una visita. E' vero che si parlava di cent, ma per il momento il blog non contiene pubblicità, pertanto converto il cent con una visita. La prima settimana non è ancora finita.

PS: il primo visitatore verrà citato in un post. Potresti essere tu!