venerdì 19 ottobre 2007

In Rete - Le statistiche e la scelta delle keywords

Ieri, statistiche alla mano, un attento lettore romano ha cercato su google la bellissima keyword "soldi in rete" ed è capitato qui. Dico attento perché mi risulta che abbia letto ben 6 pagine e sia stato attratto dal sito per un tempo pari a 23 minuti e 52 secondi (probabilmente per 23 dei quali si è allontanato per rispondere al telefono lasciando il browser aperto).
Interessatissimo alla cosa ho riprodotto la ricerca cercando subito tra i primi risultati. Niente. Poi tra i primi cento, neanche. Allora, e a botte di cento, arrivo alla quarta pagina. Disperso tra i risultati, a metà pagina, trovo citata la home. Posizione 350.

Soldi in rete: come utilizzare le statistiche per orientarsi nella scelta delle keywords.
Un blog si sviluppa nel tempo, giorno dopo giorno. Ogni tanto capita di inserire dei termini che si compongono casualmente e altrettanto casualmente portano ad una insignificante presenza nei risultati di ricerca dei motori (come questa posizione 350). Il fatto che venga cliccata da qualcuno insospettisce non poco. Può essere un caso, oppure... oppure non è un caso e:

  1. per quella keyword 349 risultati portavano a contenuti ritenuti insoddisfacenti (perciò non dovrebbe essere difficile superarli)
  2. chi cercava era molto convinto che quella era la keyword giusta, che quella doveva per forza rispondere alla sua richiesta, che quella non era possibile che nessuno ci avesse scritto qualche cosa di interessante sopra*. Altrimenti l'avrebbe cambiata.
  3. il blog ha una naturale predisposizione per quella ricerca. Al momento i motori lo piazzano in basso, ma con qualche aggiustata non dovrebbe essere difficile salire in vetta.
  4. la keyword potrebbe portare un certo numero di accessi (qualche riscontro in più rinforzerebbe questa convinzione).
  5. forse la ricerca contiene dei termini interessanti (in questo caso "in rete" sta per il più internazionale online)
Anche se a volte ci si può pensare prima, non sempre è possibile prevedere quali siano le keywords più performanti e più facili da scalare. Perciò occhio alle statistiche!

* come scrivo di fino io!
PS: questo post vorrebbe prendere due piccioni con una fava: oltre a spiegare la faccenda è pensato per avere qualche riscontro in più sulla ricerca di cui si è parlato (questo sperando si posizioni più in alto del risultato precedente).

mercoledì 17 ottobre 2007

Ottimizzare Wordpress

Dopo la mia richiesta, mirkox90 ha subito modificato gli URL del suo blog sulla tecnologia: TechLink. Adesso si presentano come nell'immagine. Non ho altre osservazioni da fare sul suo blog, del resto utilizza wordpress, un ottima scelta.

Come ottimizzare wordpress
Un blog strutturato bene è essenziale per fare in modo che le informazioni siano rintracciabili dagli utenti. E' anche indispensabile per essere visibili in rete: agevolare i motori di ricerca è molto importante. Ci sono molte guide per ottimizzare siti e blog. Alcune sono decisamente vecchie e inutili, altre più recenti e aggiornate. Alcune di queste ultime sono ben fatte e anche liberamente consultabili online. Se non vuoi perdere troppo tempo ma vuoi sapere molto di quello che è necessario per iniziare bene, ti consiglio la lettura di questa ottima mini-guida: Guida completa per ottimizzare Wordpress che fornisce anche qualche suggerimento sulla scrittura degli articoli.

lunedì 15 ottobre 2007

TechLink - url rewriting

Ringrazio mirkox90 per aver commentato questo post. Se google analytics non mente, mirkox90 mi ha scoperto mentre stava leggendo guadagnareconunblog. Ho visitato con molto interesse il suo blog: TechLink, hostato su altervista. L'argomento del blog (Web e Tecnologia) è adatto ad unire la passione con il guadagno (a differenza dei blog personali, ne parlo qui).
Al momento ci sono solo 3 post; il blog non è presente sul principale motore di ricerca: google.

Perchè non lo linko
Una cosa mi ha trattenuto dal linkare il suo blog: gli URL. Nonostante fosse mia intenzione, prima di farlo vorrei suggerire una modifica al blog (se possibile): cambiare gli url (url rewriting) in modo che non appaiano più come nell'immagine (in particolare la parte relativa ai parametri, cioè la parte evidenziata: /?p=18). I motivi sono molti, il principale è il posizionamento sui motori di ricerca. Ultimamente i motori sono meno sensibili a queste cose, tuttavia sembra che le pagine con parametri siano ancora svantaggiate rispetto a quelle senza.

Perché è importante fare subito questa modifica
I link sono alla base della comunicazione web. Mentre altre modifiche non sono eccessivamente critiche (ad esempio cambiare i titoli, modificare i contenuti o la struttura di una pagina) la modifica degli URL comporta sempre qualche difficoltà, a volte molte difficoltà. Per questo (lo cito come segnale dell'importanza della stabilità dei link) un giorno qualcuno ha inventato i permalink: una sorta di impegno a non cambiare i link.
E' meglio fare questo tipo di modifica subito, prima che i motori indicizzino le pagine e prima che qualcuno faccia qualche link.

Come fare
Con wordpress è molto facile impostare l'url rewriting anche se non viene fatto di default durante l'installazione perchè spesso bisogna settare qualcosa sul server. La community di wordpress ritiene giustamente prioritaria la funzionalità, perciò all'inizio lascia gli URL parametrici. Non ho esperienze dirette con altervista ma ho fatto una veloce ricerca e sembra si possa fare attivandolo dal pannello di controllo, vedere qui.

PS-1: @mirkox90: appena fai la modifica (o appena mi confermi che lascerai gli URL inalterati) ti linko.
PS-2: grazie al forum di Giorgio Taverniti per tutte le informazioni che quotidianamente mette a disposizione.

Monetizzare un blog personale?

E' opinione comune, e anche la mia, che un blog personale non debba essere monetizzato. Ci sono vari motivi che sconsigliano di operare in tal senso, li divido in due gruppi: motivi di opportunità e motivi di efficacia.
Sarò brevissimo sui motivi di opportunità: per qualche motivo (che al momento mi sfugge) un diario personale con banner o annunci cozza con l'estetica e con le sensazioni del visitatore (che spesso è un amico o conoscente, magari conosciuto in rete).
Sarò breve anche sui motivi di efficacia: il rendimento è molto basso. Molte visite sono dovute a visitatori abituali (poco interessati agli annunci pubblicati) e gli argomenti trattati difficilmente sono adatti ad essere associati a pubblicità.
Come conclusione non mi sembra una buona idea quella di mettere banner o annunci sul proprio blog personale.

Un ottima alternativa:
Si potrebbe invece pensare all'apertura di un altro spazio più adatto, magari un blog dedicato ad una specifica passione (fotografia, sport) dove l'aggiunta di annunci possa risultare più naturale ed efficace. In seguito nulla vieta di pubblicare ogni tanto, sul blog personale, qualche post legato alla nostra passione, con riferimenti all'altro blog. Le due attività risulterebbero così nettamente separate, non ci sarebbero troppe interferenze, sarebbe possibile ottimizzare il secondo blog senza interferire su quello personale.

Credits foto: Finishing up the diary di ishane

domenica 14 ottobre 2007

Visite in crescita: il dato del 14 ottobre

I visitatori unici di oggi 14 ottobre sono stati 12 e le provenienze sono rappresentate nella cartina (la dimensione dei cerchi è proporzionale al numero di visite).
Con i pochi dati storici a disposizione non posso dire se la crescita delle visite al blog segua un andamento esponenziale o qualche altra legge matematica. Si può però notare il netto aumento rispetto al primo periodo:
  • dall'1 al 6 ottobre: 0 visite
  • 7 ottobre: 1 visita (la prima)
  • 8 ottobre: 2 visite
  • ...
  • 14 ottobre: 12 visite
PS: ho letto che anche "guadagnareconunblog" parla, nel suo ultimo post, della questione accessi al blog, anche in questo caso si tratta di un blog ai primi passi con stesso argomento: il guadagno online.

Passare subito all'azione

Prima di scrivere l'ultimo post stavo rapidamente leggendo questo di John Chow. In sintesi John dice che molti editori web e molti blogger non fanno soldi online semplicemente perché non seguono, non verificano e non portano a compimento i loro obiettivi. Prima vogliono fare le cose e ottenere i risultati ma poi non vogliono fare nessun lavoro. Porta come esempio i corsi motivazionali: all'inizio chi li segue è pieno di entusiasmo, dopo una settimana torna alla solita vita di prima.
Come riassume James nei commenti, per avere successo in un campo bisogna:
- avere un obiettivo
- fare un piano
- seguire il piano, valutare periodicamente i risultati, correggere gli errori e migliorare
bisogna applicare il PDCA o ciclo di Deming insomma.

Se prima di leggerlo pensavo di fare qualche modifica (ero fermo alla fase check), dopo averlo letto sono passato subito all'azione. Niente da dire, John è molto motivante.